Ubuntu 18.04 su computer che non supportano Wayland

gnu-linux

#1

Sono incappato in un problema tutto sommato interessante, che ho risolto. Magari non frega niente a nessuno, ma metto qui ciò che ho fatto, che resti a sempiterna memoria.

Ho aggiornato un eeePC 701 ad Ubuntu 18.04. Lentezza a parte, l’aggiornamento si completa con successo, ma al riavvio il sistema si pianta prima di arrivare alla schermata di login. Avviando in modalità verbosa, il punto in cui si pianta è identificato da questo messaggio:

started user manager with uid=132

A guardare in rete, sembra un problema con Wayland. L’eeePC 701 è vecchio come il cucco, probabilmente non lo supporta nemmeno. Bisogna tornare al caro, vecchio Xorg. Pazienza.

Come si fa? Si forza il riavvio del computer, e dopo il POST screen si preme Esc per arrivare al menu di grub. Qui si scelgono le opzioni avanzate e si avvia con un kernel in modalità di recovery tra quelli disponibili.

Quando si arriva al menu di ripristino, si sceglie la voce che permette attivare una shell di root. Ora, il filesystem è montato come read only, quindi bisogna montarlo come read/write per poterlo modificare:

mount -o remount,rw /partition/identifier /mount/point

dove /partition/identifier e /mount/point si ottengono con:

mount -v | grep "^/" | awk '{print "\nPartition identifier: " $1 "\n Mountpoint: " $3}'

Nel mio caso sono /dev/sdb1 e / rispettivamente.

A questo punto si edita (ad esempio con nano) il file /etc/gdm3/custom.conf e si toglie il commento alla linea:

WaylandEnable = false

Si salva e si può riavviare.


#2

Che sia un caso? Ieri ho preso su ebay un eee pc 701 :rofl:

ma con ctrl + alt + f1 (o un altro tasto funzione) non riuscivi ad arrivare ad un console?


#3

No, apparentemente sembrava non funzionare, non so perché. A saperlo, comunque, si può editare il file custom.conf prima di riavviare l’eeePC 701 dopo aver fatto l’aggiornamento.

Hai fatto un bell’acquisto, a me quel netbook piace un sacco! Schermo minuscolo e trackpad che fa pena, ma chi se ne frega. Il vero limite è la SSD da 4 GB che non è upgradabile. Io gli ho messo una SDCard da 64 GB nel lettore incorporato. Se installi da zero, potresti dover fare qualche rito magico per fargli piacere il bootloader. Alla fine io mi sono trovato bene usando la SSD interna per il bootloader e la partizione di swap. Nel complesso va, lentamente ma va.

Per Ubuntu, ho optato per LXDE che è più leggero di GNOME.


#4

Dovrebbe arrivare con la distro originale, ma pensavo di fare un immagine per bene storici e poi decidere cosa installare.
Sicuramente ricompilare un kernel con solo quello che serve, che sul aspire one ricordo che iniziava a fare differenza rispetto ai kernel “generalisti”, quanto meno nei tempi di boot.


#5

La Xandros originale era sorprendentemente veloce (e stava nei 4 GB!), ma i repository hanno poca roba. Alla fine, se ci vuoi smanettare un po’, la fai secca e ne metti su un’altra.
Io non me la sono mai sentita di ricompilare un kernel, per cui sto su un Ubuntu molto standard che mi va bene così, e che ha funzionato da subito anche con la WiFi. Per me l’eeePC 701 fa da test box dell’eeePC 1005, che è il mio fileserver casalingo.


#6

Ai tempi avevo trovato su qualche sito le impostazioni già pronte per compilare quello che serviva, ed era anche lo stesso periodo in cui frequentavo un corso che fra i vari temi contemplava anche amministrazione di sistemi linux.


#7

Secondo me è una bella macchinetta per sperimentare, costa niente, è piccola, e ha tutto (nel senso che non servono monitor, tastiera, ecc.). Ovviamente, le prestazioni sono veramente modeste, ma questo penso lo sapessi già. La tastiera è microscopica, quindi se hai in programma di scrivere lunghi riti magici al terminale, attrezzati di conseguenza. :wink:


#8

Ieri è arrivato il piccolo. Monta la xandos di fabbrica. Il suo networkmanager non mi faceva collegare alla wifi, ma con wpa_supplicant da shell mi sono collegato alla rete e ho cazzeggiato un po. Quanto tempo che non giocavo a frozen bouble!
Ora devo installarci su qualcosa di serio.


#9

Vediamo quanto ci metti a riempire la SSD da 4 GB :stuck_out_tongue_winking_eye:
Io ci ho messo 30 millisecondi :rofl:


#10

Ho usato la mia solita routine di installazione su macchine non esattamente nuove: installare debian senza nulla aggiungendo man mano i pacchetti che mi servono.
Installando il sistema base e poi xorg, xdm, fluxbox, alsa e mplayer ho accupato 1,2 Gb. Ho trovato anche un blocco di ram da 2Gb che gli da decisamente più fiato rispetto al mezzo giga.
Sempre poco è, ma per usarlo come terminale con ssh fa il suo lavoro, wifi permettendo. Ora sto scrivendo da chrome che gira su un altra macchina, e si avverte un po di lag.
Pace, non l’ho preso per le prestazioni.


#11

Non so se ti è arrivato con la confezione originale. Io all’epoca avevo trovato sorprendente, per un netbook di quella fascia di prezzo, che avesse l’alimentatore col cavo lungo e il nastrino per raccogliere il filo, la custodia di protezione i neoprene o qualunque cosa sia, e tutto sommato una bella scatola.
Anch’io gli ho espanso la RAM (a 1 GB però).


#12

Mi è arrivato nudo e crudo, pc e alimentatore.
L’alimentatore mi piace tantissimo, perché mi sembra l’alimentatore di un cellulare in scala, con un filo lunghissimo! Magari apple ne prendesse esempio.


#13

Maa… Ed invece usare Xubuntu? Cioè… io so’ fan XFCE, ed onestamente preferisco.